1 TAPPA E-ENDURO LACONA ISOLA D'ELBA

In tra mega ritardo scriviamo un piccolo post per farvi il resoconto della gara di Lacona, la prima tappa del circuito e-enduro 2022.


Abbiamo preso questa manifestazione come una micro vacanza per staccare un' attimo dalla frenesia settimanale ripetitiva dei nostri lavoretti, e come tale il risultato è lo specchio dello spirito con cui abbiamo partecipato.


Il circuito l' anno scorso è stato molto carino, con delle tappe davvero dedicate alle bici col motore, questo primo week del 2022 ci ha lasciato un pelo perplessi.

Contenti nel vedere che il movimento si sta allargando siamo rimasti dubbiosi del fatto che invece le giornate in bici si siano ristrette, le gare con un e bike per mia opinione personale dovrebbero essere su percorsi che non siano adatti a percorrerli con bici tradizionali o quanto meno che abbiano dislivelli più importanti che una gara di Enduro normale, o tempi di percorrenza di speciali molto superiori alle stesse muscolari.


La prima giornata era una 40 una di km con 1200 mdsl e 4 speciali in cui il motore era più un ingombro che un vantaggio, sempre che il motore stacchi a 25 km-h.... non addentriamoci in un terreno ostile almeno quanto il doping e di cui NON si deve mai parlare ma anzi bisogna fare a chi palesemente se ne fotte delle regole dei gran sorrisi e complimenti come ormai da tradizione e altrettanto chiudiamo gli occhi su chi il giorno prima palesemente era sulle speciali che sarebbero state da percorrere a vista il giorno dopo, difficile capire se a vista sia considerato con gli occhi aperti o senza la conoscenza del percorso... poco importa nella società di oggi chi trassa è giustificato e chi si lamenta è un rompi cazzo... quindi forza sport!




Come abbiamo già scritto, con il beneficio del vostro legittimo dubbio, la bici elettrica l' ho usata 2 volte nel 2022 e nonostante ciò il primo giorno centro qualche top 10 e chiudo 12 esimo di giornata.

i nuovi materiali di EXT ITALIANISSIMO BRAND DI SOSPENSIONI che abbiamo scelto sono veramente ottimi e consentono un immediatezza di feeling che non ho mai avuto con altro, LA FORCA E IL MONO SONO SU UN' ALTRO LIVELLO DI SENSIBILITà e nonostante la mancanza di ore sull' E-bike mi consentono di sentirmi a mio agio senza prendere rischi.


Per quanto riguarda il vestiario che ha raccolto parecchi apprezzamenti abbiamo dato carta bianca a MADBROS italianissimo brand che ha confezionato il nostro completo che in quanto a stile e qualità e comodità può tranquillamente far tremare chi importa marchi più blasonati...




Il secondo giorno è stato più difficile in quanto ero davvero affaticato nella parte del tronco, non avendo più fatto discesa e motocross in maniera continuativa è la prima volta che sono stato in difficoltà nel gestire la bici, ci si aggiunge il peso dell' elettrica ne esce un 16 posto a fine giornata che non mi soddisfa per niente ma che mi fa capire che se tutto va male essere nei primi 20 è già una buona cosa.




Si non traspare molto entusiasmo da cosa ho appena scritto, ma è ormai un periodo transitorio piuttosto lungo verso le discipline di fatica, un ritorno alle mie origini e più volte me ne sono chiesto il perchè, il motivo che ti spinge a lasciare qualcosa in cui dopo anni sei "riconosciuto" e iniziare qualcosa in cui fai davvero pietà..

Dopo un pò di tempo ho capito che è molto legato alla ricerca della tranquillità, ho iniziato a fare dh a 22 anni secondo anno under 23 e da perfetto sconosciuto alla fine dello stesso anno avevo chiuso 5 assoluto all' italiano di collio, è stato un processo così compresso tra dh bmx e motocross per arrivare a posizionarmi in alto nel panorama nazionale mtb che adesso riguardandolo mi domando se oggi sarei capace di comprimere così tanta concentrazione e desiderio di diventare "bravo" e mi rispondo di no.

Non sto facendo un' auto elogio sto solo cercando di esprimere il motivo percui molti di voi mi chiedono di andare a girare e io preferisco invece uscire con l xc e faticare tre ore piuttosto che furgonare o andare in seggiovia.

Per compiere quello che vi ho descritto ogni volta che salivo in bici o in moto mi dovevo concentrare tantissimo per colmare i gap che il tempo non mi avrebbe concesso scorrendo, e non è che io sia portato come tanti di voi mi ripetono ogni volta, ho dovuto davvero spremermi le meningi, e questo è arrivato ad un troppo pieno dato dalla mia vita attuale esterna allo sport che mi tiene presente 7-7 un bel pò di ore al giorno, e anche quando non sono nella mia attività la testa è lì.. quel troppo pieno sta drenando la motivazione verso le discipline di fatica perché lì la componente mentale nonostante sia fondamentale ha un' altra intensità un altro ritmo e concede lunghi periodi di tempo durante l' esecuzione dei gesti in cui si possa essere più assenti, meno responsabili di ciò che sta capitando cosa che nelle discipline gravity non è assolutamente possibile, quanto meno non quando si sta dando il 100%.

Dicendolo con 1000 fronzoli il fatto di stare a faticare un paio di ore mi rilassa e mi concede di fare ciò che mi piace riducendo anche il rischio infortuni che nel gravita in generale purtroppo è una componente non da poco, da 7 anni ormai corro cercando di spingere più che posso senza avere la concessione di potersi infortunare e per me è snervante.


Detto ciò ci rivedremo sicuramente in qualche bike park o a qualche granfondo perchè le bici ci piacciono tutte e volevamo solo condividere il nostro stato mentale e il perchè sembra che usiamo solo le ridotte in discesa =)


Alla prossima!

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